Cilento e dintorni

Castellabate

Su un ampio pianoro a 278 mt. sul livello del mare sorge il magnifico borgo di Castellabate, nato gradualmente intorno al Castello dell'Abate, voluto nel 1123 dall'abate San Costabile Gentilcore. Con l'edificazione del maniero, Castellabate conobbe, tra l'XI e il XV secolo, un periodo di grande splendore, diventando il feudo più importante del Cilento. Il centro antico ha conservato intatta la pianta di tipica cittadella medievale, su cui si sono innestate alcune dimore gentilizie risalenti al XVII secolo: in particolare i palazzi Perrotta e Iaquinto, che meritano una visita per la gran quantità di opere d'arte che ospitano.

Le tre frazioni marine di Castellabate sono Santa Maria di Castellabate, San Marco di Castellabate e Ogliastro Marina.

 

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Punta Licosa

Uno dei siti più belli e ricchi di suggestioni dell'intera costa cilentana, Punta Licosa è stata dichiarata area marina protetta. Una vasta area forestale su cui prospera la macchia mediterranea e dove è situato un minuscolo borgo alle pendici del Monte Licosa (326 mslm) e un’antica rocca. Una volta superata la pineta si ha l’accesso a tante piccole spiagge rocciose il cui mare antistante fa parte della riserva marina di Castellabate. La gita in barca all’isolotto di Licosa rappresenta il giusto coronamento di una giornata passata in uno dei posti più incantevoli del Cilento. Alla mitica sirena che da il nome alla località sono dedicati due concerti sull’acqua tenuti su imbarcazioni poste nel tratto di mare che separa la spiaggia della Punta Licosa dall’isolotto di Licosa.
L’accesso a Punta Licosa avviene attraverso due strade a traffico limitato situate nelle frazioni di Ogliastro Marina e San Marco di Castellabate.
Fonte testi: Starnetwork sr

Agropoli

Il cuore antico di Agropoli, a cui si accede da un monumentale portale del '600, è un trionfo di vicoli, case ricavate nella roccia, scalinate scoscese che sembrano tuffarsi nell'azzurro del mare prospiciente. Nel VI secolo d.C. viene costruito il Castello. 

Tra le sue spiagge va ricordata la suggestiva Baia di Trentova, dichiarata dall'Unesco Patrimonio mondiale dell'Umanità. Vi si accede dalla vicina spiaggia di San Francesco, a sud-est del porto turistico. Proseguento verso sud s'incontrano lo Scoglio del Sale e punta Tresino, luoghi dotati di un fascino indiscutibile. Altrettanto suggestive sono le spiagge che, dipartendosi dalla Torre aragonese, corrono parallele al lungomare San Marco, nella zona ad ovest del porto turistico.

 

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Paestum

Paestum, a più di 2500 anni dalla fondazione, è uno dei principali parchi archeologici dell'antica Magna Grecia e oggi d’Europa ed è tra le mete turistiche più ammirate e conosciute dai turisti italiani e stranieri.

Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, Paestum offre un viaggio nelle atmosfere suggestive dell'antica cultura greca e romana a partire dall’Area Archeologica dove si può ammirare l'imponenza dei tre templi dorici, il Tempio di Hera, il Tempio di Atena e il Tempio di Poseidone, situati nell’area sacra al centro della cittadina: splendidi esempi dell’archeologia greca paragonabili per bellezza soltanto al Partenone di Atene.
Di fronte l'area archeologica sorge il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, nel quale sono esposti numerosi reperti archeologici rinvenuti a Paestum: vasi, statue, monete, gioielli e le lastre dipinte della Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia.

 

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Vietri sul mare


Vietri sul Mare è un comune della provincia di Salerno in Campania dichiarato Patrimonio dell'umanità nel 1997 dall'UNESCO insieme agli altri paesi della costiera amalfitana.

Conosciuta sin dall'antichità come città etrusca, successivamente occupata dai Sanniti, dai Lucani e poi dagli antichi Romani, è la capitale indiscussa della ceramica artistica. La marina è dominata dalla cinquecentesca Cupola della Chiesa di San Giovanni Battista, rivestita da centinaia di "scandole", maioliche a forma di pesce di tre colori: giallo, verde e azzurro. L'effetto iridescente delle maioliche non passa inosservato né da terra né da mare facendo del tempio il simbolo stesso di Vietri.

 

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Velia

 

L’area archeologica di Elea-Velia, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, si estende su di un  suggestivo promontorio ed è stata faticosamente portata alla luce nell'ultimo secolo e mezzo, nel corso di lavori di scavo che ancora durano e che mirano a far riemergere l'intero perimetro di una delle più belle città della Magna Grecia, fondata da un gruppo di profughi focesi intorno al 540 a.C.

 

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Morigerati

Oasi WWF "Grotte del Bussento"

A soli 95 minuti di auto da Castellabate c'è a Morigerati l' oasi WWF "Grotte del Bussento". L’Oasi è il progetto di conservazione più importante del WWF Italia e rappresenta l'intervento concreto in difesa del territorio naturale e della biodiversità. Creata nel 1985, ha una estensione di 607 ettari. È un'oasi di protezione della fauna, soggetta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico. La passeggiata nell'oasi inizia da Morigerati con una bellissima mulattiera lastricata in pietra ed in parte scavata nella roccia che, dopo una serie di tornanti in discesa, porta fino all'ingresso della grotta. Da qui si entra con una stretta scaletta in pietra e si oltrepassa il profondo e spettacolare canyon, scavato dal fiume, con due ponticelli in legno. All'esterno, poi, il fiume offre delle suggestive vedute lungo la gola, dove acque limpide e fresche formano scorrendo tra profonde e suggestive pozze, rapide e cascate. Tutta la zona per la sua straordinaria bellezza paesaggistica e naturalistica merita una sosta prolungata.

 

http://www.grottedimorigerati.it/oasi.html